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#31
Vincenzo Italiano 🎙
#ForzaViola #FiorentinaNapoli #ACFFiorentina
#32
Calzona: "Fiorentina cinica, noi no. Il futuro del Napoli? Ci penseranno i dirigenti"
Il commento di Francesco Calzona, tecnico del Napoli, a Dazn dopo la fine di Fiorentina-Napoli: "Stasera giocavamo contro una squadra forte e che ha un organico importante, non so quanti vengono qui a Firenze a dominare. I viola sono stati bravi a sfruttare le occasioni che hanno avuto, noi no, la differenza in questa partita è stata questa. La Fiorentina ha avuto tre chances, abbiamo subito gol su una punizione ed un disimpegno sbagliato. Dopo l'1-1 ci siamo disuniti ed abbiamo prestato il fianco agli avversari, che sono tornati in partita. Nel riposo ci siamo parlati e ci siamo detti di tornare in campo per prenderci almeno il pareggio e così è stato. Purtroppo come abbiamo visto questa squadra ha dei limiti, lo sappiamo. Le strategie della società per il futuro? Sapranno loro come fare per far tornare in vetta il Napoli".

Calzona (conf.): "Stagione? Una catastrofe, ma non sono l'unico responsabile"
Dopo Vincenzo Italiano, in conferenza stampa nella pancia del Franchi ha parlato anche il tecnico del Napoli Francesco Calzona: "E' chiaro che devi vincere le partite, però giocavamo a Firenze contro una squadra forte e abbiamo fatto secondo me la prestazione, sbagliando il quarto d'ora finale del primo tempo in cui siamo stati in balia dell'avversario. Nel secondo ci siamo alzati concedendo però tre occasioni da gol alla Fiorentina. Continuiamo ad avere una media altissima di gol presi, concedendo poco. Ormai questa è una malattia, accontentiamoci della prestazione da squadra vera. Mi fa piacere perché avevamo bisogno anche di questo".

Sul futuro: "Quello che dice il presidente non mi riguarda. Ho un contratto con la Federazione slovacca, che mi ha concesso gentilmente di venire a Napoli e il mio accordo col Napoli scade il 26 maggio. Quello che fa il Napoli e quello che ha detto il presidente sono affari suoi. Sono stato chiamato per migliorare la situazione e non ce l'ho fatta, mi prendo le responsabilità. Ho preso una squadra nona in classifica e tali siamo. Evidentemente non ho inciso, mi dispiace ma la stagione del Napoli era iniziata sette mesi e mezzo prima del mio arrivo".

Sull'orgoglio: "Prima della tattica e della tecnica, ci deve essere l'orgoglio, lo spirito di squadra e le motivazioni. Queste cose le dico ogni giorno ai ragazzi, possiamo allenarci quanto ci pare ma senza quello, non serve a niente. Oggi abbiamo fatto gol su schema perché la squadra è stata in partita tranne che in un piccolo tratto. La mia gestione ha tenuto la squadra nella stessa posizione e mi prendo le responsabilità. Non dovrei essere l'unico, non mi aspettavo tutti questi problemi, non mi aspettavo una catastrofe che non è solo in campo ma generale".
#33
Calzona (conf.): "Stagione? Una catastrofe, ma non sono l'unico responsabile"

Le parole di Calzona che si prende le responsabilità della sua gestione ma non le manda a dire ai suoi predecessori

Dopo Vincenzo Italiano, in conferenza stampa nella pancia del Franchi ha parlato anche il tecnico del Napoli Francesco Calzona: "E' chiaro che devi vincere le partite, però giocavamo a Firenze contro una squadra forte e abbiamo fatto secondo me la prestazione, sbagliando il quarto d'ora finale del primo tempo in cui siamo stati in balia dell'avversario. Nel secondo ci siamo alzati concedendo però tre occasioni da gol alla Fiorentina. Continuiamo ad avere una media altissima di gol presi, concedendo poco. Ormai questa è una malattia, accontentiamoci della prestazione da squadra vera. Mi fa piacere perché avevamo bisogno anche di questo".

Sul futuro: "Quello che dice il presidente non mi riguarda. Ho un contratto con la Federazione slovacca, che mi ha concesso gentilmente di venire a Napoli e il mio accordo col Napoli scade il 26 maggio. Quello che fa il Napoli e quello che ha detto il presidente sono affari suoi. Sono stato chiamato per migliorare la situazione e non ce l'ho fatta, mi prendo le responsabilità. Ho preso una squadra nona in classifica e tali siamo. Evidentemente non ho inciso, mi dispiace ma la stagione del Napoli era iniziata sette mesi e mezzo prima del mio arrivo".

Sull'orgoglio: "Prima della tattica e della tecnica, ci deve essere l'orgoglio, lo spirito di squadra e le motivazioni. Queste cose le dico ogni giorno ai ragazzi, possiamo allenarci quanto ci pare ma senza quello, non serve a niente. Oggi abbiamo fatto gol su schema perché la squadra è stata in partita tranne che in un piccolo tratto. La mia gestione ha tenuto la squadra nella stessa posizione e mi prendo le responsabilità. Non dovrei essere l'unico, non mi aspettavo tutti questi problemi, non mi aspettavo una catastrofe che non è solo in campo ma generale".

Pier F. Montalbano
#34
Calzona: "Fiorentina cinica, noi no. Il futuro del Napoli? Ci penseranno i dirigenti"

Secondo l'allenatore del Napoli, gli azzurri meritavano di più contro la Viola, che è stata brava a sfruttare le poche occasioni avute a disposizione

Il commento di Francesco Calzona, tecnico del Napoli, a Dazn dopo la fine di Fiorentina-Napoli:

    Stasera giocavamo contro una squadra forte e che ha un organico importante, non so quanti vengono qui a Firenze a dominare. I viola sono stati bravi a sfruttare le occasioni che hanno avuto, noi no, la differenza in questa partita è stata questa. La Fiorentina ha avuto tre chances, abbiamo subito gol su una punizione ed un disimpegno sbagliato. Dopo l'1-1 ci siamo disuniti ed abbiamo prestato il fianco agli avversari, che sono tornati in partita. Nel riposo ci siamo parlati e ci siamo detti di tornare in campo per prenderci almeno il pareggio e così è stato. Purtroppo come abbiamo visto questa squadra ha dei limiti, lo sappiamo. Le strategie della società per il futuro? Sapranno loro come fare per far tornare in vetta il Napoli.

Redazione VN
#35
Biraghi: "Con il Napoli non è mai facile. La finale? Tanti motivi per vincerla"
Il capitano della Fiorentina Cristiano Biraghi finita la gara contro il Napoli ha commentato la partita ai microfoni di Dazn: "Era importante vincere questa sera, però giocavamo contro i Campioni d'Italia, anche se non hanno passato una bella annata sono sempre forti e con grandi individualità. Bene comunque tenere la distanza invariata in classifica. La mia punizione vincente? Ho detto a Italiano che a questo punto la cena me la deve lui, altrimenti avrei dovuto pagarla io visto che ancora quest'anno non avevo segnato su calcio piazzato. Bella anche quella segnata da Kvara, era anche parecchio lontano. La finale? Abbiamo tanti motivi per vincerla, sappiamo cosa vuol dire per Firenze dopo la doppia delusione dello scorso anno. Ce la metteremo tutta".

Terracciano: "Vincere la Conference per la storia, Firenze e la famiglia di Barone"
Il numero 1 della Fiorentina, Pietro Terracciano, dopo il 2-2 contro il Napoli è stato intervistato da Dazn. L'estremo difensore si è soffermato soprattutto sulla finale di Conference: "E' naturale che la testa possa andare ad Atene ed alla finale di Conference, per noi sarà una partita molto importante, per mille motivi. L'anno scorso è andata come è andata, abbiamo giocato una grande partita ma non siamo riusciti a portare a casa il trofeo purtroppo. Stavolta magari saremo più preparati emotivamente, ma anche un anno fa l'avevamo preparata alla grande. Vogliamo battere l'Olympiakos, l'abbiamo promesso alla famiglia di Joe Barone, a cui dedicheremmo la vittoria. Sarebbe troppo importante per tutta Firenze ovviamente. In questo modo uniremmo i nostri nomi alla storia della Fiorentina, sarebbe stupendo".

Pradè: "Il 2-2 va bene. Senza Curva Fiesole il prossimo anno saremo penalizzati"
Così il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ai microfoni ACF dopo il 2-2 contro il Napoli: "Risultato giusto, peccato perché alla fine del primo tempo c'erano tutti i presupposti per portare a casa la vittoria, ma poi c'è stata la prodezza balistica di Kvara, come quella di Biraghi. E' un punto importante, capisco che a questo punto ci sia anche stanchezza, avevamo giocato lunedì sera e siamo alla fine della stagione, con un obiettivo importante nella testa. Quelle come stasera sono partite che puoi anche perdere, all'inizio della partita se mi avessero detto che sarebbe finita 2-2 sarei stato contento. Quest'anno più volte l'abbiamo ribaltata, vuol dire che la squadra ha delle doti e poi con questo pubblico che ti trascina non è facile per nessuno. L'addio dei ragazzi della curva alla Fiesole? Lo striscione è stato bellissimo, per noi non avere la Curva Fiesole il prossimo anno sarà penalizzante. La nuova maglia? Stupenda e bene per il risultato positivo, anche ai calciatori è piaciuta tanto. La finale di Conference? Abbiamo l'esperienza dell'anno scorso, se dodici mesi fa potevamo essere anche appagati dalla doppia finale, stavolta l'appagamento sarà soltanto la vittoria".

Italiano: "Il mio futuro? Ne parleremo dopo l'Atalanta. Bene tenere il Napoli dietro"
Ecco le parole di Vincenzo Italiano nel post-partita di Fiorentina-Napoli su Dazn: "Siamo arrivati stanchi alla fine di questa partita, non riuscivamo più a tenere alta la palla ed abbiamo rischiato, ma il risultato è assolutamente giusto. Ci prendiamo questo punto, teniamo dietro il Napoli ed abbiamo altri due turni per gestire questo vantaggio in classifica. Vediamo adesso i risultati degli altri. Perché sono andato via subito dal campo al fischio finale? Non la curva ci eravamo già raccolti lunedì sera, poi ho voluto lasciare spazio ai ragazzi, che anche quest'anno hanno fatto una stagione strepitosa. Ora prepariamo la gara di Cagliari e poi penseremo all'Olympiakos. I punti di forza della formazione greca? Si difendono bene e ripartono veloci, hanno esterni veloci e una punta che segna con continuità, dovremo prepararla bene. Essere sulla panchina della Fiorentina comporta tante responsabilità, la gente ama la maglia viola e ti spinge sempre a dare il massimo, ed è quello che ho cercato di fare in questi tre anni, io come i ragazzi. Per me essere l'allenatore viola è un onore. La mia ultima al Franchi? La concentrazione è tutta sul campo, poi dopo l'Atalanta tireremo le somme di tre anni fantastici. Il gol di Biraghi? Sono felice di pagargli una cena..."

Italiano (conf.): "Futuro? Penso solo ad Atene. Ecco perché ho stima per ADL"
Intervenuto in sala stampa, Vincenzo Italiano ha parlato così al termine di Fiorentina-Napoli: "I tifosi ci hanno dato un'ulteriore spinta dopo il Monza, il pensiero è rivolto ad Atene anche se prima c'è Cagliari che va preparata bene. Noi volevamo vincere per blindare l'ottavo posto, è ancora vivo tutto e in questi due turni di campionato dobbiamo riuscirci. La Fiesole sta preparando tutto per Atene, noi abbiamo la testa lì ma dopo Cagliari metteremo tutto lì. L'obiettivo di oggi era vincere per avere la matematica sull'ottavo posto, non ci siamo riusciti e servirà un'altra prestazione e battagliare. Dopo il 2-1 speravo in qualche situazione per colpire ancora il Napoli però non abbiamo preso in pugno la gara come altre volte ed è venuto fuori un pareggio giusto. Non so se il rigore c'era, non riesco a giudicare".

Sul piano tecnico: "Non dobbiamo fare errori di palleggio, oggi nei primi 20 minuti il Napoli ha intercettato molti palloni e in finale dobbiamo essere più lucidi perché in finale basta poco. Ne sappiamo qualcosa, in quella settimana per preparare la gara troveremo la soluzione per arginare l'Olympiacos e sbagliare il meno possibile. Se vogliamo avere il pallino e gestire la partita, non commettere errori è fondamentale. Nzola? Sono contento che sta molto meglio rispetto a qualche settimana fa, oggi la scelta è ricaduta su di lui perché Belotti non è al 100%. Era giusto premiarlo, è stato bravo a ripagare la fiducia col gol. Vediamo se in queste ultime settimane il vento sia dalla nostra parte, può fare meglio ma in queste ultime gare sarà utile".

Sul futuro e sulla chiamata di De Laurentiis: "Nel momento in cui ha chiamato la società e non gli hanno permesso di contattarmi, a quel punto si è tirato indietro. La stima e il rispetto è enorme, con questo gesto è aumentata. Il mio futuro è rivolto alla finale: dopo averne perso due, avere la possibilità di rifarsi è enorme. Non penso ad altro, ma solo a quella partita". Sul gioco offensivo: "Cerchiamo di essere perfetti nel preparare le gare, la concretezza e la qualità se i ragazzi la innalzano vinci le partite e cambia un po' tutto come in quest'ultimo periodo. Abbiamo perso Sottil che metteva dentro ogni palla che toccava, mandiamo in gol gli attaccanti e anche Nico con continuità, ricerchiamo questo e vogliamo che venga messo in campo".
#36
Italiano (conf.): "Futuro? Penso solo ad Atene. Ecco perché ho stima per ADL"

Le parole di Italiano dopo il pareggio contro il Napoli che lascia aperto ogni discorso sull'Europa

Intervenuto in sala stampa, Vincenzo Italiano ha parlato così al termine di Fiorentina-Napoli: "I tifosi ci hanno dato un'ulteriore spinta dopo il Monza, il pensiero è rivolto ad Atene anche se prima c'è Cagliari che va preparata bene. Noi volevamo vincere per blindare l'ottavo posto, è ancora vivo tutto e in questi due turni di campionato dobbiamo riuscirci. La Fiesole sta preparando tutto per Atene, noi abbiamo la testa lì ma dopo Cagliari metteremo tutto lì. L'obiettivo di oggi era vincere per avere la matematica sull'ottavo posto, non ci siamo riusciti e servirà un'altra prestazione e battagliare. Dopo il 2-1 speravo in qualche situazione per colpire ancora il Napoli però non abbiamo preso in pugno la gara come altre volte ed è venuto fuori un pareggio giusto. Non so se il rigore c'era, non riesco a giudicare".

Sul piano tecnico: "Non dobbiamo fare errori di palleggio, oggi nei primi 20 minuti il Napoli ha intercettato molti palloni e in finale dobbiamo essere più lucidi perché in finale basta poco. Ne sappiamo qualcosa, in quella settimana per preparare la gara troveremo la soluzione per arginare l'Olympiacos e sbagliare il meno possibile. Se vogliamo avere il pallino e gestire la partita, non commettere errori è fondamentale. Nzola? Sono contento che sta molto meglio rispetto a qualche settimana fa, oggi la scelta è ricaduta su di lui perché Belotti non è al 100%. Era giusto premiarlo, è stato bravo a ripagare la fiducia col gol. Vediamo se in queste ultime settimane il vento sia dalla nostra parte, può fare meglio ma in queste ultime gare sarà utile".

Sul futuro e sulla chiamata di De Laurentiis: "Nel momento in cui ha chiamato la società e non gli hanno permesso di contattarmi, a quel punto si è tirato indietro. La stima e il rispetto è enorme, con questo gesto è aumentata. Il mio futuro è rivolto alla finale: dopo averne perso due, avere la possibilità di rifarsi è enorme. Non penso ad altro, ma solo a quella partita". Sul gioco offensivo: "Cerchiamo di essere perfetti nel preparare le gare, la concretezza e la qualità se i ragazzi la innalzano vinci le partite e cambia un po' tutto come in quest'ultimo periodo. Abbiamo perso Sottil che metteva dentro ogni palla che toccava, mandiamo in gol gli attaccanti e anche Nico con continuità, ricerchiamo questo e vogliamo che venga messo in campo".

Pier F. Montalbano
#37
Italiano: "Il mio futuro? Ne parleremo dopo l'Atalanta. Bene tenere il Napoli dietro"

Il commento dell'allenatore della Fiorentina dopo il 2-2 ottenuto contro la compagine azzurra

Ecco le parole di Vincenzo Italiano nel post-partita di Fiorentina-Napoli su Dazn:

    Siamo arrivati stanchi alla fine di questa partita, non riuscivamo più a tenere alta la palla ed abbiamo rischiato, ma il risultato è assolutamente giusto. Ci prendiamo questo punto, teniamo dietro il Napoli ed abbiamo altri due turni per gestire questo vantaggio in classifica. Vediamo adesso i risultati degli altri. Perché sono andato via subito dal campo al fischio finale? Non la curva ci eravamo già raccolti lunedì sera, poi ho voluto lasciare spazio ai ragazzi, che anche quest'anno hanno fatto una stagione strepitosa. Ora prepariamo la gara di Cagliari e poi penseremo all'Olympiakos. I punti di forza della formazione greca? Si difendono bene e ripartono veloci, hanno esterni veloci e una punta che segna con continuità, dovremo prepararla bene. Essere sulla panchina della Fiorentina comporta tante responsabilità, la gente ama la maglia viola e ti spinge sempre a dare il massimo, ed è quello che ho cercato di fare in questi tre anni, io come i ragazzi. Per me essere l'allenatore viola è un onore. La mia ultima al Franchi? La concentrazione è tutta sul campo, poi dopo l'Atalanta tireremo le somme di tre anni fantastici. Il gol di Biraghi? Sono felice di pagargli una cena...

Redazione VN
#38
Pradè: "Il 2-2 va bene. Senza Curva Fiesole il prossimo anno saremo penalizzati"

Nelle sue parole post-partita, il d.s. viola tocca molti temi e confida: "La nuova maglia piace tanto anche ai calciatori"

Così il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ai microfoni ACF dopo il 2-2 contro il Napoli:

    Risultato giusto, peccato perché alla fine del primo tempo c'erano tutti i presupposti per portare a casa la vittoria, ma poi c'è stata la prodezza balistica di Kvara, come quella di Biraghi. E' un punto importante, capisco che a questo punto ci sia anche stanchezza, avevamo giocato lunedì sera e siamo alla fine della stagione, con un obiettivo importante nella testa. Quelle come stasera sono partite che puoi anche perdere, all'inizio della partita se mi avessero detto che sarebbe finita 2-2 sarei stato contento. Quest'anno più volte l'abbiamo ribaltata, vuol dire che la squadra ha delle doti e poi con questo pubblico che ti trascina non è facile per nessuno. L'addio dei ragazzi della curva alla Fiesole? Lo striscione è stato bellissimo, per noi non avere la Curva Fiesole il prossimo anno sarà penalizzante. La nuova maglia? Stupenda e bene per il risultato positivo, anche ai calciatori è piaciuta tanto. La finale di Conference? Abbiamo l'esperienza dell'anno scorso, se dodici mesi fa potevamo essere anche appagati dalla doppia finale, stavolta l'appagamento sarà soltanto la vittoria.

Redazione VN
#39
Terracciano: "Vincere la Conference per la storia, Firenze e la famiglia di Barone"

Il portiere viola pensa alla finale di Conference League, un trofeo da vincere a tutti i costi per dedicarlo a Firenze ed alla famiglia di Joe Barone

Il numero 1 della Fiorentina, Pietro Terracciano, dopo il 2-2 contro il Napoli è stato intervistato da Dazn. L'estremo difensore si è soffermato soprattutto sulla finale di Conference: "E' naturale che la testa possa andare ad Atene ed alla finale di Conference, per noi sarà una partita molto importante, per mille motivi. L'anno scorso è andata come è andata, abbiamo giocato una grande partita ma non siamo riusciti a portare a casa il trofeo purtroppo. Stavolta magari saremo più preparati emotivamente, ma anche un anno fa l'avevamo preparata alla grande. Vogliamo battere l'Olympiakos, l'abbiamo promesso alla famiglia di Joe Barone, a cui dedicheremmo la vittoria. Sarebbe troppo importante per tutta Firenze ovviamente. In questo modo uniremmo i nostri nomi alla storia della Fiorentina, sarebbe stupendo".

Redazione VN
#40
Biraghi: "Con il Napoli non è mai facile. La finale? Tanti motivi per vincerla"

Le parole del terzino sinistro gigliato, autore del gol del momentaneo 1-1 su punizione, subito dopo il 90'

Il capitano della Fiorentina Cristiano Biraghi finita la gara contro il Napoli ha commentato la partita ai microfoni di Dazn:

    Era importante vincere questa sera, però giocavamo contro i Campioni d'Italia, anche se non hanno passato una bella annata sono sempre forti e con grandi individualità. Bene comunque tenere la distanza invariata in classifica. La mia punizione vincente? Ho detto a Italiano che a questo punto la cena me la deve lui, altrimenti avrei dovuto pagarla io visto che ancora quest'anno non avevo segnato su calcio piazzato. Bella anche quella segnata da Kvara, era anche parecchio lontano. La finale? Abbiamo tanti motivi per vincerla, sappiamo cosa vuol dire per Firenze dopo la doppia delusione dello scorso anno. Ce la metteremo tutta.

Redazione VN