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La settimana con Nazionali e Milan

Started by Chiesa, 20/11/23, 16:49

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Chiesa

Una Fiorentina senza difesa al Viola Park. Che rebus in vista del Milan

Al Viola Park sono rimasti solo il 'solito' Parisi, Niccolò Pierozzi e Luca Ranieri, che però sarà squalificato contro i rossoneri in virtù del cartellino giallo rimediato contro il Bologna.

I due giorni di riposo concessi al gruppo consentiranno anche a Italiano di schiarirsi le idee in vista della sfida al Milan di sabato sera. Il tecnico della Fiorentina ha lavorato fin qui senza difesa durante la sosta. Kayode non si è ancora unito ai compagni dopo l'infortunio alla caviglia, mentre Mina, Quarta, Comuzzo e Biraghi sono impegnati con le rispettive nazionali. Al Viola Park sono rimasti solo il 'solito' Parisi, Niccolò Pierozzi e Luca Ranieri, che però sarà squalificato contro i rossoneri in virtù del cartellino giallo rimediato contro il Bologna. Insomma, un bel rebus da risolvere per il tecnico della Fiorentina, il cui pensiero è rivolto soprattutto ai giocatori sudamericani che arriveranno a ridosso della rifinitura. Lo riporta la Nazione.

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Tutta la calma del mondo con Dodò: ecco quanto manca al rientro

Quando tornerà Dodò? Il brasiliano, dopo la lesione al crociato di fine settembre, sta bruciando le tappe: ha già ripreso a correre, presto inizierà anche con i cambi di direzione e conta di tornare a disposizione di Italiano già a febbraio. Eppure nessuno in casa viola ha voglia di accelerare troppo il recupero dell'ex Shakhtar, al quale verrà concesso tutto il tempo utile per ristabilirsi a pieno regime e tornare ai livelli pre-infortunio. Per raggiungere i quali, verosimilmente, servirà però almeno un altro mese dopo il suo ritorno in gruppo. Tempi ancora abbastanza lunghi, dunque. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Redazione VN
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Un interesse che parte da Odriozola. La Fiorentina punta un compagno di Bonucci

La Fiorentina, a gennaio, potrebbe intervenire sulla fascia destra. L'indicazione è che al momento per il ruolo di terzino stia spirando forte il vento dell'est, con un nome in particolare finito sul taccuino del dg Barone e del ds Pradè: quello del croato dell'Union Berlino Josip Juranovic (già cercato anni fa prima dell'innesto di Odriozola e ora tornato in auge per il fatto che i tedeschi sono all'ultimo posto in Bundesliga). Lo riporta il Corriere dello Sport, che si è soffermato anche sul possibile arrivo di Holm.

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Bonaventura e Duncan ai lati di Torreira. Funzionava allora, lo farà pure oggi?

Bonaventura e Duncan ai lati di Arthur somiglia molto a Bonaventura e Duncan ai lati di Torreira che è stato nel 4-3-3. Funzionava allora, può funzionare oggi. E se serve per non "perdere" Beltran e Nzola, è un buon motivo.

Il Corriere dello Sport parla di un cambio modulo, senza esterni. Ma i dubbi non sembrano finire qui. Rimane l'altro pezzo di "correzione" tattica. Rinunciando agli esterni offensivi veri e propri, la squadra viola avrebbe bisogno di modificare il modo di giocare nel mezzo con il ritorno al centrocampo a tre, che è un ritorno alle origini nel segno di Italiano: via i due mediani, dentro un interno in più che sarebbe ovviamente Bonaventura, del quale non si può fare a meno, esattamente come aveva iniziato a giocare nella Fiorentina (sempre di Italiano) e come lo fa giocare Spalletti nella Nazionale azzurra: significa allontanarlo dall'area di rigore, è vero, ma Bonaventura e Duncan ai lati di Arthur somiglia molto a Bonaventura e Duncan ai lati di Torreira che è stato nel 4-3-3. Funzionava allora, può funzionare oggi. E se serve per non "perdere" Beltran e Nzola, è un buon motivo.

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Come sta Beltran? Gazzetta: "L'argentino ha rassicurato Italiano"

E la sua prima sfida è interna perché dovrà conquistare la fiducia di Vincenzo Italiano e battere la concorrenza di M'Bala Nzola. L'argentino ha dato la sua piena disponibilità all'allenatore per essere protagonista a San Siro

La Gazzetta dello Sport si sofferma su Beltran e sul suo possibile rientro. Per adesso l'ex River Palte conta 10 presenze in Serie A per un totale di 367 minuti e nell'ultima uscita contro il Bologna é rimasto fuori dalla lista dei convocati per una contusione al costato. Adesso però si sta già allenando in gruppo, pronto a tornare disponibile. E la sua prima sfida è interna perché dovrà conquistare la fiducia di Vincenzo Italiano e battere la concorrenza di M'Bala Nzola. L'argentino ha dato la sua piena disponibilità all'allenatore per essere protagonista a San Siro contro il Diavolo, sulle orme di Batistuta.

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Dal miraggio dei 30 gol, al "trampolino di lancio": Jovic, che delusione

Arrivato al Milan sul filo di lana dell'ultimo mercato estivo, con un prestito che ha sgravato il bilancio della Fiorentina di un ingaggio non banale, il serbo è ormai lontano parente di quel centravanti che i viola speravano di rilanciare

Il Corriere Fiorentino si sofferma su Jovic. Con 13 gol in 50 presenze divise tra campionato, Conference League e Coppa Italia l'esperienza in viola di Jovic non è mai decollata, che si trattasse di una posizione in campo non del tutto definita o di un atteggiamento non troppo coinvolto, e anche nel rapporto con i tifosi la distanza è stata solo logica conseguenza di comportamenti (e dichiarazioni) tutt'altro che accomodanti. Se i 30 gol promessi a inizio stagione sono rimasti un miraggio furono le successive parole sul trampolino di lancio rappresentato dalla Fiorentina a raffreddare i rapporti, mentre qualche situazione in campo non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Arrivato al Milan sul filo di lana dell'ultimo mercato estivo, con un prestito che ha sgravato il bilancio della Fiorentina di un ingaggio non banale, il serbo è ormai lontano parente di quel centravanti che i viola speravano di rilanciare dopo le difficoltà al Real Madrid (appena 3 gol in 51 presenze) e non a caso la società rossonera sarebbe già alla ricerca di nuove soluzioni offensive per restare nella zona Champions della classifica.

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Ucraina-Italia: stavolta Biraghi c'è, Berardi out. I numeri dei due viola

Le scelte del Ct Spalletti per la gara che decide la qualificazione al prossimo Europeo in Germania. Presenti i due viola

Il ct della Nazionale italiana Luciano Spalletti ha scelto i 23 convocati che fanno parte della distinta per la gara di stasera contro l'Ucraina per la partita valida per le qualificazioni ad Euro 2024 in Germania: in caso di pareggio o vittoria gli Azzurri si qualificherebbero. Presente Bonaventura, stavolta anche Biraghi che prende il posto di Cambiaso. Kean chiamato in luogo di Berardi.

Portieri

1 - Gianluigi Donnarumma

12 - Ivan Provedel

21 - Marco Carnesecchi

Difensori

2 - Giovanni Di Lorenzo

3 - Federico Dimarco

4 - Federico Gatti

5 - Cristiano Biraghi

6 - Alessandro Buongiorno

13 - Matteo Darmian

15 - Francesco Acerbi

23 - Gianluca Mancini

Centrocampisti

7 - Giacomo Bonaventura

8 - Jorginho

16 - Bryan Cristante

17 - Davide Frattesi

18 - Nicolò Barella

Attaccanti

9 - Gianluca Scamacca

10 - Giacomo Raspadori

11 - Moise Kean

14 - Federico Chiesa

19 - Matteo Politano

20 - Nicolò Zaniolo

22 - Stephan El Shaarawy

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Poesio: "Italiano, quando più equilibrio? Sempre dipendenti da Nico e Jack?"

Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, ha commentato la situazione in casa Fiorentina. Ecco le sue parole:

    Campionato, coppa Italia, gare europee e Supercoppa da giocarsi in Arabia Saudita. Con la speranza di qualificarsi al primo posto nel girone di Conference League in modo da evitare lo scoglio dei preliminari che rischierebbero di mandare in tilt il calendario, e soprattutto le gambe e la testa, della Fiorentina. Ancora sei giorni per ricaricare le batterie, poi i viola praticamente non usciranno più dal campo fino alla sosta del 24 marzo. Un tour de force, con partite spesso da giocarsi ogni quattro giorni, che deciderà la stagione e a cui la squadra di Italiano arriva con un buon bottino di punti (eroso non poco però nell'ultimo mese), alcune certezze e altrettanti interrogativi. Riusciranno ad esempio i viola a trovare un po' più di equilibrio tra la produzione offensiva e la capacità di difendere la propria porta? La squadra sarà capace di rendere al meglio anche in caso di appannamento, squalifica o assenza di Nico Gonzalez e Jack Bonaventura? E dopo oltre due stagioni di attesa, Italiano potrà finalmente contare su un attaccante in grado di segnare con regolarità? Tre quesiti da cui passa gran parte della stagione della Fiorentina, costantemente in bilico tra fare il grande salto di qualità oppure restare una squadra in grado di vincere ma anche di perdere contro chiunque

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